Luan Bajraktari

National Hero, 2008-2009, colored chalk, 100x90 cm
Topi, 2010, ceramic, 22x22 cm

La pratica artistica come azione politica, anche quando il soggetto che si sceglie di rappresentare non possiede con essa legami diretti: l’investigazione di Luan Bajraktari è strutturata in questa direzione, con l’intenzione di dare una nuova semantica a oggetti conosciuti. Molti dei lavori del giovane artista albanese sono sculture realizzate in terracotta: perché è anche nel recupero della tradizione, e nella volontà di rinnovare modalità espressive familiari, che si può rivitalizzare il presente. Il proposito dell’artista è accompagnato dalla leggerezza, così una lieve ironia, sottesa alle opere, rende manifesto il proposito di cercare punti di contatto tra presenze differenti, piuttosto che sottolinearne la diversità. L’incontro tra le culture avviene per caso, per segreta similitudine, a volte anche per gioco, come nel caso dell’opera Topi, 2010 un pallone da calcio in ceramica, pronto per una partita impossibile e al contempo auspicata, un invito, comunque, alla bellezza dell’incontro. Una finestra, di dimensione reale, è anch’essa una scultura in terracotta adagiata sul pavimento, sguardo surreale che improvvisamente mostra la possibilità di nuove fondamenta per una casa che vuole assurgere a diritto per tutti gli uomini. Cosa sia un eroe oggi, è una questione aperta, e una risposta può essere un piedistallo su cui sono rimaste solamente due gambe spezzate, ricordo di un regime ormai caduto, monito per un presente in continua trasformazione che innalza e abbatte senza preavviso, memento delle tante immagini che sono passate sotto il nostro sguardo attraverso le cronache degli ultimi decenni.

Struttura segnica semplice e comunicazione immediata caratterizzano il lavoro artistico di Bajraktari, che realizza, insieme alle sculture, installazioni e disegni. Uno sguardo rivolto all’infanzia per un progetto che riunisce insieme numerosi disegni, anche questi un modo, leggero come un foglio di carta, per sottoporre alla nostra attenzione questioni aperte, come il diritto all’infanzia e al gioco.

Paola Nicita

Born 1979, Klina, Kosovo.
He lives and works in Perugia, Italy.


Solo shows

2009: Panten, freezer, Pristina, Kosovo
2008: Art is a Hammer, is not a mirror, Rizoma Gallery, Pristina, Kosovo
2007: Presentation of works, Gallery of San Tubaldo, Gubbio, Italy

Group shows

2010: Edgardo Mannucci Sculpture Prize, Arcevia (Ancona), Italy
2009: Ex Vuoto, Exhibition of ceramics, Deruta (PG), Italy
2008: Spauracchio, workshop with the artist Sislej Xhafa, “Muslim Mulliqi Prize,” National Gallery Pristina, Kosovo
2004: Kunst Modern art, Museum of Modern Art, Vienna, Austria

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